Intervento 1.6

Parco Archeologico di S. Ippolito

Un polo culturale e scientifico nel cuore di Monticchio
Il Parco Archeologico di Sant’Ippolito rappresenta uno degli assi portanti del progetto, pensato per riportare alla luce un patrimonio rimasto troppo a lungo nascosto e per costruire un ponte tra la ricerca scientifica, il turismo culturale e la partecipazione civica.
Il complesso monastico di Sant’Ippolito, situato proprio sull’istmo che unisce il Lago Grande e il Lago Piccolo, sarà oggetto di un’intensa campagna di scavi, ricerca e valorizzazione coordinata dall’Università degli Studi della Basilicata. Il contributo dell’ateneo lucano, attraverso la sua Scuola di Specializzazione in Archeologia del DiCEM, sarà fondamentale per attivare nuove indagini archeologiche, progettare spazi espositivi open-air, ideare strutture leggere in legno dedicate all’accoglienza dei turisti e alla didattica, e soprattutto avviare un percorso formativo di respiro internazionale.

Proprio in questo spirito nasce la Autumn School Internazionale Monticchio, un laboratorio d’eccellenza che si svolgerà ogni anno nei mesi autunnali. Sarà un’opportunità formativa rivolta a studenti universitari, dottorandi, ricercatori e professionisti italiani e stranieri provenienti da ambiti diversi: archeologia, architettura, agraria, comunicazione. Un luogo in cui teoria e pratica si incontrano tra le rovine, i paesaggi vulcanici e le memorie profonde della Basilicata.

Il progetto ha tre direttrici fondamentali: formazione specialistica, ricerca avanzata con metodi innovativi e multidisciplinari, e valorizzazione del patrimonio. Quest’ultima avverrà attraverso la creazione di un museo open space a cielo aperto, la realizzazione di percorsi tematici accessibili, e la progettazione di spazi fruibili da studenti, turisti e cittadini, in un’ottica di turismo esperienziale e inclusivo.

In stretta collaborazione con la Direzione Regionale Musei Basilicata e altri partner del territorio, il Parco Archeologico di S. Ippolito sarà anche un luogo di comunicazione culturale e partecipazione civica: una finestra aperta sulla storia antica del Vulture, ma anche un motore per la crescita sociale, culturale ed economica del borgo e dell’intera area monticchiana.

L’obiettivo è ambizioso ma concreto: riportare l’archeologia al centro della vita del territorio, trasformandola in risorsa viva per la comunità, leva per il turismo culturale e stimolo per nuove forme di impresa, conoscenza e coesione sociale. Promuovere la conoscenza e la consapevolezza, quindi, rafforzando la coesione sociale e la condivisione all’interno delle comunità locali, in particolare in quelle aree marginali caratterizzate da un forte fenomeno di spopolamento. Si punta a trasformare questi territori in luoghi attrattivi per nuove opportunità di lavoro, focalizzandosi soprattutto sulle attività legate alla gestione e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale. Questa visione si rivolge in modo specifico a giovani disoccupati, laureati inoccupati e professionisti del settore dei beni culturali, offrendo loro spazi concreti per un impegno professionale significativo.

Il Parco di Sant’Ippolito, con la sua bellezza selvaggia e il suo valore simbolico, diventerà così un punto di riferimento nel panorama della ricerca archeologica in Basilicata, un luogo in cui passato e futuro dialogano per restituire identità, orgoglio e attrattività a uno dei borghi più suggestivi del Sud Italia.