IL PROGETTO

RIGENERAZIONE E VALORIZZAZIONE DI MONTICCHIO

Il progetto “Borgo Monticchio Bagni” nasce dalla ferma e ambiziosa volontà di promuovere la bellezza dei luoghi e invertire la tendenza di anni di incuria e abbandono. Finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 1, Componente 3, Misura 2, Investimento 2.1, il nostro obiettivo è la rigenerazione e valorizzazione di un’area di eccezionale valore storico, archeologico e paesaggistico-ambientale, attraverso una trasformazione dolce e ponderata che ne esalti l’attrattività turistica sostenibile ed esperienziale.

OBIETTIVI E CARATTERISTICHE PRINCIPALI

1. Il Borgo come hub culturale:

  • Creazione di uno spazio museale dedicato alla storia dei Lanari.
  • Realizzazione di un hub per la promozione di cultura, ricerca e formazione, fungendo da incubatore culturale e di socialità.
  • Interventi di riqualificazione urbana per rendere il borgo un crocevia di passaggi e incontri.

2. Il sentiero del borgo: un museo a cielo aperto:

  • Realizzazione di un sentiero che collegherà il borgo all’area dei laghi, concepito come un “racconto di paesaggio” e un museo “en plein air”.
  • Il percorso guiderà il visitatore alla scoperta della storia del Vulture, del suo vulcano, della foresta di Monticchio, delle sue acque, del patrimonio archeologico, della flora e fauna locale (inclusa la bramea), e delle vicende storiche come il brigantaggio e la costruzione della ferrovia.

3. Valorizzazione dell’area dei laghi e nuove esperienze:

  • La zattera dei monaci: un’opera innovativa ed ecologica che unirà le due sponde del lago grande, offrendo un’immersione unica nella natura, collegando il sentiero del borgo agli scavi archeologici di Sant’Ippolito.
  • Il volo della bramea (Sky Glider): Ispirato al volo della falena del Vulture, questo sky glider ripercorrerà l’antica funivia del Monte Vulture, con la riqualificazione della stazione di valle e dei primi piloni, per una prospettiva mozzafiato sul territorio.
  • Interventi per aumentare l’attrattività turistica, definire meglio l’identità dei laghi e creare nuove opportunità di fruizione sostenibile.

4. Rete di mobilità lenta:

  • Implementazione di una vasta rete di percorsi ciclo-pedonali già presenti sul territorio comunale e sovra-comunale, favorendo una conoscenza esperienziale del paesaggio attraverso l’esplorazione, la percezione e l’interpretazione.